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Guida alla Psicoterapia

Guida alla Psicoterapia


Guida alla psicoterapia

(per i pazienti e per i terapeuti)

Introduzione

La psicoterapia funziona davvero quando chi la intraprende comprende come utilizzarla al meglio. Non è un processo immediato né intuitivo: non abbiamo esperienze di vita a cui paragonarla. Troppo spesso, nella fretta di iniziare, vengono trascurate spiegazioni fondamentali su cosa aspettarsi e su come partecipare attivamente. Ma proprio queste informazioni iniziali possono fare la differenza tra una terapia efficace e un percorso interrotto.

Gli studi dimostrano infatti che ricevere una spiegazione chiara all’inizio aiuta i pazienti a rimanere costanti, affrontare le difficoltà e trarre i benefici desiderati. È con questo obiettivo che nasce questa guida: offrirti alcuni punti di riferimento per vivere al meglio la tua esperienza terapeutica.


La terapia non è fatta di consigli

Spesso si crede che il terapeuta debba “dare consigli”. In realtà, i consigli non sono psicoterapia e, a lungo termine, raramente portano un vero cambiamento. Se bastassero, li avresti già trovati da amici, familiari o su internet. Il compito del terapeuta è un altro: aiutarti a vedere più chiaramente te stesso e la tua situazione, così da poter fare scelte più consapevoli e autentiche.


Cosa fare in seduta

Il tuo compito principale è parlare liberamente, senza censurarti. Potresti pensare che certi pensieri siano irrilevanti, imbarazzanti o addirittura inappropriati, anche nei confronti del terapeuta. È proprio in quei momenti che è più importante esprimerli. Se invece ti accorgi di avere difficoltà a parlare apertamente, porta in seduta anche quella difficoltà: è già parte del lavoro terapeutico.


Perché parlare aiuta davvero

All’inizio può sembrare strano che “solo parlare” possa essere utile. Ma parlare è il cuore della psicoterapia: permette di conoscersi meglio, riconoscere schemi ripetitivi e aprirsi a nuove possibilità.
I benefici, però, non sono immediati. È come piantare un seme: non vedrai frutti il giorno dopo, ma con pazienza e cura i risultati arriveranno. Per questo la terapia richiede continuità: poche sedute “di prova” difficilmente bastano.


Non è come parlare con un amico

Con gli amici si parla scegliendo i temi e condividendo esperienze reciproche. In terapia, invece, il focus sei tu: sei tu a parlare la maggior parte del tempo, mentre il terapeuta ascolta e guida. Inoltre, la relazione terapeutica ha confini precisi: il terapeuta non può incontrarti per un caffè o instaurare rapporti sociali. Questo non perché non lo desideri, ma perché solo mantenendo un ruolo professionale può aiutarti davvero.


Se non ti trovi bene col terapeuta

All’inizio è importante percepire che il terapeuta ti ascolta, è interessato a te e ti capisce. Se questo non accade, potresti valutare un altro professionista. Con il tempo, però, è normale vivere momenti di rabbia, delusione o frustrazione nei suoi confronti. Non è un segnale che la terapia non funziona, anzi: spesso significa che si stanno toccando temi profondi e cruciali. Non è il momento di saltare le sedute o di smettere. È proprio allora che è utile parlarne, senza interrompere il percorso.


Affrontare i sentimenti

In terapia, i sentimenti intensi non vanno agiti ma esplorati. Rabbia, paura, attrazione o dolore: ogni emozione è materiale prezioso di cui parlare. Questo processo aiuta a riconoscere vecchi schemi relazionali e a trasformarli, invece di ripeterli automaticamente nella vita quotidiana. Una psicoterapia significativa suscita sentimenti forti. È in questo momento che avviene il lavoro importante.


L’inconscio e i suoi effetti

Spesso agiamo o reagiamo senza sapere davvero il perché. La terapia aiuta a portare alla luce questi meccanismi inconsci. Ad esempio, puoi arrabbiarti con qualcuno senza ragioni apparenti: forse quella persona ti ricorda qualcun altro del tuo passato, senza che tu ne sia consapevole. Comprendere questi collegamenti significa evitare di danneggiare relazioni importanti.


Quando gli altri non capiscono

Durante la terapia, le persone vicine potrebbero non riconoscere i tuoi cambiamenti e chiederti di smettere. spesso significa che stai cambiando e che i cambiamenti sono fonte di confusione e preoccupazione per loro. Sono abituati al vecchio te e ai tuoi schemi familiari. A volte penseranno che stai peggiorando, proprio quando stai iniziando a migliorare. Preparati a questo.
Potresti essere tentato di saltare le sedute.


La tentazione di saltare le sedute

Potresti trovarti a mancare agli appuntamenti per impegni di lavoro o familiari. Ma spesso queste difficoltà emergono proprio quando la terapia tocca temi delicati. In quei momenti, non saltare: è allora che il lavoro più significativo può accadere.


Fai domande

Porta sempre in terapia le tue domande. Non esistono dubbi “banali”. A volte il tuo terapeuta potrebbe voler esplorare i pensieri e i sentimenti che stanno dietro alla tua domanda invece di limitarsi a rispondere, in modo che entrambi possiate capire meglio come funziona la tua mente. Ma non esitare a chiedere.


Concludere la terapia è una parte significativa della psicoterapia

Ad un certo punto, inizierai a pensare di terminare la terapia, idealmente perché hai raggiunto l'obiettivo per cui sei venuto e la tua vita sta andando meglio. Ma non affrettarti. La fine è una fase importante della terapia e hai bisogno di tempo per parlarne.

Fai sapere al tuo terapeuta con largo anticipo che stai pensando di terminare. Quando sarà il momento, concorda una data per l'ultima seduta, poi pianifica di svolgere un lavoro significativo nel periodo che la precede. Aspettati che emergano cose che non sono mai emerse prima. Pianifica di utilizzare il tempo per consolidare i tuoi progressi, fare il punto su ciò che hai realizzato e ciò che è rimasto incompiuto, e riflettere insieme su ciò che ti aspetta. Non perdere questa occasione terminando bruscamente.


La psicoterapia è una partnership

Ricorda: la psicoterapia non è qualcosa che ti viene fatto, come una procedura medica. È una collaborazione e una partnership. Non è qualcosa che subisci, ma un processo collaborativo. Quanto più vi partecipi con apertura e costanza, tanto più ne trarrai beneficio. E’ come un salvadanaio: ciò che metti dentro determina ciò troverai alla fine.



Tratto da Jonathan Shedler "Getting Started in Psychotherapy: A Guide for Patients (and Their Therapists)"


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Post scritto da Leonardo Paoletta

Psicologo Monza
Leonardo Paoletta.
Psicologo e psicoterapeuta Monza.
Sono uno Psicologo, Psicoterapeuta ed Analista Transazionale.

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