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Lo psicologo, i matti e quel coraggio che manca

Lo psicologo, i matti e quel coraggio che manca
Ammettilo: quante volte hai pensato all'equazione psicologo=medico dei matti? E quante volte, quindi, hai pronunciato la frase: "Io non ci andrò mai, non sono mica matto!"
Eppure, chiunque la pensi così, non avrà avuto problemi, o non ne avrebbe, a sottoporsi a tutta una serie di esami medici invasivi che riguardino, però, altre parti del corpo e altri organi. "Ma il cervello, no! La mia testa giammai!"

Sarà forse per il fatto che reputiamo la nostra mente uno spazio personalissimo e privato, sarà che, qualcuno, tema ancora di essere manipolato o di instaurare una qualche forma di dipendenza dai vari guru della psiche, sarà anche perchè la maggior parte delle persone teme fortemente il giudizio degli altri e, quindi, confidare le proprie debolezze, i limiti e i segreti, le porrebbe a contatto di sentimenti di imbarazzo e vergogna.

Ma ritorniamo da dove eravamo partiti.

Allora: si, è vero, ci sono alcuni psicologi che lavorano con i "matti". Con questo termine intendo quelle situazioni in cui alcune persone sperimentano un disagio mentale così marcato e invalidante, da dover essere seguiti costantemente con supporti farmacologici, psichiatrici e psicologici. 

La maggior parte degli psicologi, invece, si occupa di tutte quelle situazioni quotidiane, fuori dal range vero e proprio della pazzia*. 
(*non uso volentieri questo termine: l'argomento pazzia meriterebbe spazi adeguati per essere affrontato più nel dettaglio e per superare certi pregiudizi che ancora ci sono in merito a talune situazioni di disagio).

Inoltre, credo fortemente ci voglia molto coraggio, dapprima per guardare i propri limiti, le proprie sensibilità, le proprie debolezze e, in seguito, per affrontare quel cambiamento che si è reso necessario a fronte della propria crisi esistenziale.

Ed è proprio questo il termine che definisce cosa fa uno psicologo (e uno psicoterapeuta in maniera più approfondita e con maggiori strumenti a disposizione): la psicoterapia esistenziale. Questa è un approccio dinamico (che si basa, cioè, sull'idea di dinamiche interne alla mente, che non è considerata, quindi, statica, immutabile e bloccata) che si concentra sulle problematiche radicate nell'esistenza stessa. Sono quei conflitti interiori tra desideri repressi, tra influenze passate di figure significative della propria infanzia, che sono il risultato di traumi irrisolti e che, tutto ciò, si scontra con i fatti e gli eventi che avvengono nel corso dell'esistenza di ognuno. Quali sono tali fatti? La ricerca del significato della vita, la morte, la solitudine e la libertà.

Vi sembra poco tutto ciò?
Se ci pensate bene è quello che vi sarà capitato in momenti particolari dell'esistenza, quando si conclude un ciclo di vita e ne comincia uno nuovo (basti pensare al passaggio dall'adolescenza all'età adulta, al trasferimento in un'altra città, all'uscita dalla famiglia d'origine, all'inizio di un nuovo lavoro, al matrimonio, alla nascita di un figlio, alla morte di una persona cara, alla separazione coniugale, alle crisi di coppia, alla perdita del lavoro, alla fine di una relazione, al passaggio dei quarant'anni, dei cinquant'anni - la crisi di mezza età -, al pensionamento e, in definitiva, a tutti quei momenti in cui ci si sente soli, indecisi, sperduti, senza una direzione e bloccati nel mezzo tra ciò che si desidera e ciò che non si ha il coraggio e la forza di intraprendere. 

Ecco che lo psicologo, in quei momenti, può aiutare a trovare dentro di sé la strada che più si confà alle proprie aspettative e alle proprie predisposizioni. Per fare questo, non dovrà dispensare consigli, suggerimenti e indicazioni. Dovrà fornire letture diverse della realtà, dovrà capire quali schemi la persona stia ripetendo dentro di sé, dovrà raccogliere vecchi traumi, far riaffiorare ricordi e sostenere quel cambiamento necessario a trovare l'equilibrio andato perduto.

Pensi di avere il coraggio necessario per affrontare tutto ciò?
Credi di poter essere in grado di andare incontro al cambiamento necessario alla tua vita?
Oppure, forse, credi sia meglio continuare a nascondersi dietro la frase: "Sono fatto così"?


"Il cambiamento non è altro che la piena manifestazione di se stessi"
[Leonardo Paoletta]










Post scritto da Leonardo Paoletta

Psicologo Monza Milano
Leonardo Paoletta.
Psicologo e psicoterapeuta Monza e Milano.
Sono uno Psicologo, Psicoterapeuta ed Analista Transazionale.
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