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La coppia in crisi

La coppia in crisi
Prima di parlare dei fattori di crisi all'interno di una coppia (vedi anche qui), vorrei soffermarmi sul significato che in genere attribuiamo alla parola crisi. 

Quando solitamente parliamo di crisi immaginiamo un periodo negativo, difficile, che vorremmo evitare e risolvere in fretta. Questo nel caso di una crisi di coppia (appunto), una crisi esistenziale individuale o una crisi economica. 

Se, però, ci prendessimo la briga di ricercare su un dizionario etimologico l’origine di questa parola scopriremmo che, in latino e anche in greco, il termine crisi (crisis krìsis) rimandi al concetto di scelta, a quel momento che conduce da una modalità, di essere ed esistere, ad un’altra diversa.

Trovo poi personalmente illuminante il significato del termine nella lingua cinese. Qui, la parola crisi è composta da due ideogrammi: wei che significa problema e ji che significa opportunità.

Ecco che quindi che essere in crisi presuppone una differenziazione (del dopo dal prima) e una scelta! La crisi è un momento di evoluzione e di cambiamento.

In questo senso le coppie attraversano molti momenti di crisi (e di cambiamento) che si risolvono autonomamente. 

La crisi di coppia oggetto di questo articolo è, invece, quella a cui non si riesce a far fronte e che perdura nel tempo senza arrivare ad una risoluzione autonoma. 

Quali sono le ragioni di questa crisi? 
Possiamo suddividerle grosso modo in quattro categorie:
- Il ruolo (e il peso) delle famiglie d’origine. Spesso accade quando uno dei partner non si è svincolato realmente dalla propria famiglia oppure quando determinati avvenimenti influenzano eccessivamente la vita della coppia. 
- Mancato rispetto del contratto (implicito) di coppia. Seppur in maniera sottintesa, ogni coppia basa la propria unione su in insieme di accordi e condizioni tra i due partner. Alcuni di questi sono espliciti (ad esempio quelli inerenti il tradimento: "se mi tradisci tra noi è finita”), molti restano, invece, impliciti. Sono queste tutte quelle aspettative che ogni partner nutre verso l’altro e verso la coppia intesa come unica entità. Basti pensare a tutte quelle discussioni che nascono se il marito è troppo impegnato sul lavoro; se la moglie, magari dopo una o più gravidanze, si lascia andare fisicamente tralasciando la cura di sé e del proprio corpo. Entrambi questi esempi nascondono delle aspettative implicite: "pensavo che avremmo passato più tempo insieme”; "credevo che avresti continuato a prenderti cura di te come quando eravamo ancora fidanzati”. Queste aspettative (implicite) tradite possono spingere uno od entrambi i partner a mettere in discussione la progettualità di coppia.
- Accadimenti e imprevisti che superano la soglia di tolleranza della coppia. Ogni coppia presenta una soglia oltre la quale alcuni accadimenti possono portarla al collasso. Sono queste tutte quelle situazioni traumatiche e impreviste (si pensi alla morte di un figlio, alla grave malattia di un familiare, ad un rovescio economico importante) che richiedono una forza interiore, una capacità di risollevarsi ed un sostegno familiare ed amicale che non tutte le coppie (e gli individui) possiedono. 
- Uno dei partner è rimasto indietro. Ci si vuole riferire a quelle situazioni in cui uno solo dei due partner ha messo in atto una crescita personale e si presenta più maturo e consapevole di sé rispetto all'altro. È ciò che viene rappresentato dalla frase: "non lo riconosco più, io avevo sposato un’altra persona”. Non si tratta di cambiare ed evolvere per forza nella stessa direzione: il problema nasce quando uno dei partner resta fermo o si muove molto più lentamente dell’altro. 

Ho volutamente lasciato fuori da questa discussione la questione sessuale poiché è generalmente risaputo che una soddisfacente attività sessuale è direttamente proporzionale al benessere complessivo presente all'interno della coppia. Quando questo viene meno, subentrano le difficoltà e i problemi legati alla sessualità. Questi, quindi, sono il sintomo, non la causa.  

Tornando all'incipit di questo articolo: la crisi di coppia è quella situazione indicatrice di problemi (ne abbiamo elencati alcuni) e foriera di opportunità. 
È quel momento che conduce ad un dopo diverso dal prima.   

Come affrontarlo? 
Ciò che accade, solitamente, è estremamente variabile: alcune persone riescono in maniera autonoma a tirarsi su e proseguire; altre, decidono di chiudere una pagina della loro vita e proseguire individualmente il proprio percorso. Altre, infine, restano ferme, dentro la crisi, senza scegliere una direzione. È questa un’impasse fatta di infelicità, perdita di fiducia in sé, negli altri e nella vita in generale. In cui ci si accontenta di poco per timore del cambiamento.  

E tu, quale pensi possa essere la scelta migliore?

Post scritto da Leonardo Paoletta

Psicologo Monza Milano
Leonardo Paoletta.
Psicologo e psicoterapeuta Monza e Milano.
Sono uno Psicologo, Psicoterapeuta ed Analista Transazionale.
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