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Caso clinico - Disturbo di personalità dipendente

Alfredo è un uomo di 34 anni, single, che vive con la madre ed ha un lavoro da impiegato presso un’azienda locale.

Figlio unico di genitori separati da quando aveva 8 anni, con il padre ha sempre mantenuto un rapporto equilibrato, sebbene lo incontrasse solo per pochi giorni alla settimana.

Alfredo è cresciuto, afferma, "in totale sintonia” con le aspettative materne. Così per la scelta delle scuole, del lavoro e delle persone da frequentare (comprese le poche ragazze che ha frequentato).

Arriva in studio perché dice di essere in difficoltà: vorrebbe essere aiutato in una decisione che ritiene importante. Da qualche settimana frequenta una ragazza che gli piace molto ma che teme possa non essere accettata dalla madre. Riporta quindi come sia usuale per lui chiedere a sua madre il parere sulle ragazze che incontra e che il parere di questa gli risulta vincolante nella scelta di continuare o meno la relazione. Solo che questa volta vorrebbe essere aiutato a far sì che sua madre desse un parere positivo nei confronti di Anna.

Quello che sta accadendo ad Alfredo in realtà ha poco a che fare nello specifico con Anna. Egli, come ammetterà più tardi, aveva cominciato ad essere intollerante verso le ingerenze materne già da prima di conoscere Anna seppur questo sentimento di intolleranza (aggressività) assolutamente mai sperimentato in passato lo metteva in forte ansia provocandogli sensi di colpa profondi verso il genitore tanto amato.

Anna era così un pretesto per iniziare quella separazione/autonomia da sua madre.

Nel corso delle successive sedute è emersa la profonda insicurezza di Alfredo e l’incapacità ad ascoltare i propri bisogni e i propri desideri. Era cresciuto sotto l’influenza della madre adeguandosi alle sue richieste senza metterle in discussione. Probabilmente non aveva mai imparato ad ascoltarsi accomodandosi sempre alle richieste altrui.

La terapia, quindi, è stata indirizzata all'incremento dell’autonomia e dell'auto-efficacia, attraverso il riconoscimento dei propri bisogni e dei propri desideri.

Nelle settimane successive Alfredo decide di proseguire e mantenere segreta la relazione tra egli e Anna e dopo tre mesi dall'inizio della terapia, in coincidenza con il periodo estivo, per la prima volta, decide di partire per una vacanza con la sua ragazza, dicendolo alla madre.

In seguito, esattamente dopo 1 anno dall'inizio della relazione, Alfredo ed Anna decideranno di andare a vivere insieme. Sarà l’inizio di una nuova esperienza di se stesso e di una nuova prospettiva di vita.

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