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Quando la coppia fa il broncio

Quando la coppia fa il broncio
Uno dei comportamenti più assurdi e al contempo tragici che si verifica all'interno della coppia è il broncio. Solitamente esso prende lo spunto da avvenimenti quotidiani, di relativa importanza come ad esempio una distrazione (lei ha un vestito nuovo e lui non se ne accorge); una disattenzione fatta senza malafede (lui e lei si recano insieme ad una cena da amici e lei nel corso della serata rivolge le sue attenzioni agli altri astanti e non al suo partner).

Insomma, tutte quelle occasioni in cui sentiamo di avere il diritto di sentirci offesi.

Ci si aspetterebbe, a questo punto, una bella e forte discussione. Un litigio. E invece: nulla. Quello che segue all'offesa subita è il silenzio più totale. La guerra fredda tra le mura domestiche!

Ed è un silenzio difeso strenuamente e verso il quale anche domande del tipo: "E’ successo qualcosa? C’è qualcosa che non va?” ottengono la stessa e solita risposta: "Niente!”. (per un'altra spiegazione di questo comportamento si legga qui).

Il broncio
Questo atteggiamento (il broncio, appunto) è susseguente ad una delusione provata nei confronti del partner e si basa sull'ostinazione a non spiegarne le ragioni. Perché? Per la convinzione condivisa da gran parte delle persone che: "Amare una persona significa capirla senza dover spiegare tutto”.

Ma è una convinzione realistica? Evidentemente no.
Eppure, come sostiene Alain de Botton su Internazionale, è la prima cosa che impariamo quando veniamo al mondo.

In quel periodo della nostra vita c’è qualcuno che si prende cura di noi, ci accudisce senza che noi, neonati, esprimiamo palesemente i nostri bisogni. Si forma così in noi la convinzione che l’altro ci capisca come se ci leggesse nel pensiero.

Quando diventiamo adulti ci portiamo dietro tale convinzione che la persona amata dovrebbe capirci, appunto, leggendoci nel pensiero; che la domanda: "C’è qualcosa che non va?” sia superflua perché il nostro partner dovrebbe sapere cosa c’è che non va!

Eppure, si potrebbe obiettare, soprattutto all'inizio del rapporto sentimentale ci sembra davvero che la persona amata ci capisca senza proferir parola; c’è una tale sintonia che basta guardarsi negli occhi per comprendersi vicendevolmente. In realtà, quello che accade, soprattutto all'inizio di ogni storia o in situazioni speciali e particolari, è una sorta di illusione ed auto-convincimento che le cose stiano proprio così. Perché, da buoni romantici, ci piace coltivare l’idea che: "Amare una persona significa capirla senza dover spiegare tutto”.

Gli adulti, invece, sono estremamente complessi. Come afferma De Botton, pretendere che qualcuno ci capisca senza bisogno di spiegazioni equivale a pretendere che qualcuno comprenda il meccanismo della fissione nucleare semplicemente guardando dall'esterno una centrale.

Cosa possiamo fare?
Da una parte, il partner imbronciato dovrebbe entrare nell'ottica di spiegare all'altro, cosa egli provi e pensi. De Botton usa l’espressione: "Insegnare all'altro chi siamo”.

Dall'altra parte, chi provoca il broncio, dovrebbe tenere a mente che il partner non resta in silenzio per una forma di ostilità nei suoi confronti ma, semplicemente, per timore di non essere da egli compreso.

Entrambi, quindi, debbono prendersi la briga ed il tempo di spiegare all'altro chi essi siano, nella propria ed evidente stranezza, complessità e - perché no? - follia.

Ecco il video su Internazionale.


Post scritto da Leonardo Paoletta

Psicologo Monza Milano
Leonardo Paoletta.
Psicologo e psicoterapeuta Monza e Milano.
Sono uno Psicologo, Psicoterapeuta ed Analista Transazionale.
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